e poi…

sembra un fiore, una nuvola, una farfalla rossa e blu
sembra un filo d’erba e rugiada, un ragno immobile, un po’ di vento

è figlio di un tempo passato tra le coperte della paura, rimasto piccolo, attonito e incupito
è un cuore sazio d’emozioni, una bocca pronta a parlare, ad urlare armonia, a balbettare sorrisi

e si trasforma, il piccolo si alza e vola come le gonne delle sagre paesane
e tocca il cielo, e annusa gli uccellini nel buio, e non ha più paura per un po’

per un attimo che diventa eterno, finché la memoria nera dei vecchi temporali non si fa avanti
e fa piovere la polvere del tempo, fa cadere neve nera calda e soffice, cenere dei sospiri addormentati

Da qualche parte nel mondo si dimenano desideri informi, bisogni di sangue allegro
di danza, di mani che si sfiorano, di battiti di piedi e sorrisi ai fantasmi del presente

L’effimero prende forma nel desiderio, diventa realtà e si rituffa nel nulla da dove è venuto.

Pubblicato in Dopo sbronza | Lascia un commento

Oceano impastato

Dovremmo tutti impegnarci a vivere di meno

come fa un gabbiano che ha inghiottito cianuro
come fa un vagabondo dopo aver visto in faccia la verità
come fa un cuore, dopo aver conosciuto l’amante della sua amata
come fa un cane dopo aver aspettato, aspettato, aspettato
come fa un topo, sospeso nel nulla, tra un gatto e un pezzo di formaggio

come dovremmo fare tutti, quando il tempo diventa il pasto di un felino
come dovrebbero fare gli dei dopo aver vomitato l’anima
come dovrebbe fare chi sa che sopra la sua testa impera la polvere del
tempo.

c’è spazio per tutti, anche per chi come noi non conosce poi tanto
l’armonia,
ma forse è il caso di vivere di meno.

Ogni tanto diciamo ok, così tanto per chiudere la conversazione.
Ogni tanto ci crediamo veramente.
Ogni tanto invece lo facciamo per vivere di meno

Comunque sia è meglio non pretendere di vivere al top,
perché il piacere dei bassi fondi è immenso, sublime,
è il distillato dei piani alti.

Pubblicato in Dopo sbronza | Lascia un commento

Lezioni di piano

ad ogni nota i miei occhi danzano attorno alle tue dita
sono sempre più vicino al disegno perfetto del tuo corpo,
perché non posso averti così facilmente,
perché il tuo odore rimane forte nella mia memoria.

Pubblicato in Dopo sbronza | Lascia un commento

The smiling ape

Soliti siti, soliti salti di pentimenti
Soffici sensazioni facili ai richiami.
Nervi attenti ai minimi lampi
Sorrisi impalcati da travi secolari
Travi enormi, altissime, sorridenti,
solide, benevole.

Non mi va di addentrarmi, di andare sott’acqua.
Mi basta un arpeggio, una voce ben accordata.
Il bello non è poi così complesso,
non è cosa cosa per pochi.

Il bello è per chiunque lo desidera
e chi lo vuol vedere.
Si dice che la bellezza sta negli occhi di chi la vede.
Forse chissà, sta solo lì.

Pubblicato in Dopo sbronza | Lascia un commento

cambio di prospettiva

graffi il passato per condire il presente, ma le tue unghie colorate d’arcobaleno parlano d’altro: non sono le necessità farti volare, ma il respiro denso della tua anima.

Pubblicato in Alcool materno | Lascia un commento

L’habitat perfetto di un predatore di piaceri

Le tue labbra, il divano delle mie attese
Le tue orecchie, la danza delle mie poesie
I tuoi occhi, il silenzio

Il tuo sedere, la cattedrale delle mie certezze

Pubblicato in Alcool materno | Lascia un commento

Dipinti nella memoria

Soli dorati da luce e sorrisi
ardenti in dipinti puliti e fatiscenti
riflessi da abitanti di fiumi e braci ardenti.
Soli tessuti su tele aderenti a corpi profumati,
da mani sapienti.

Soli seduti tra maschi silenti,
a far meditare, ad illuminare le menti.

Soli, in viaggio, tra pensieri e colori,
ad abbracciare sguardi di bimbi e riposare dolori,
a ridare coraggio ad antichi piaceri
adagiati al ricordo di oggetti perduti
diventati misteri.

Pubblicato in Alcool materno | 1 commento

Tentato amore

Ovvero: ai 100 all’ora contro un muro di polistirolo

PROLOGO
Lei era un tormento per gli occhi un lamento,
risveglio integrale del sonno animale,
furto con scasso alla banca morale.

SVOLGIMENTO
Bestie feroci che fan giochi atroci,
che sputano in faccia
che si dan la caccia.
Giochi di sguardi intraprendon traguardi
che fanno del cuore una beffa d’amore.

LO SCHERZO
Screzio stillato, l’amore e’ finito,
l’uomo adulto e’ spossato, affranto e avvilito.

LIETO FINE – RIFLETTI UOMO
non ti preoccupare, rialzati, pulisciti la faccia e mettiti le mani in tasca. Hai trovato qualcosa.

Pubblicato in Alcool materno | Lascia un commento

gli sguardi dei bimbi

Pietre brillanti filanti diamanti

ricordi aderenti a carne e sentimenti,

fluttuo desiderio che riemerge dal riso del pubblico ludibrio.

Accendo un sorriso muto e senza terra.

Risplendo nell’inizio.

IMG_2013071954756

Pubblicato in Alcool materno | Lascia un commento

I met you… and I love you.

pages and pages and pages and pages and pages and pages, and pages and pages of you laying on my bed sheets, full of certainties

waved by the breeze

Pubblicato in Alcool materno | Lascia un commento